
La sospensione parziale della riforma delle pensioni votata nella legge di finanziamento della Sicurezza sociale per il 2026 ridistribuisce le carte per diverse generazioni. Preparare la propria pensione oggi richiede di padroneggiare questi nuovi parametri, pena il rinvio di un’uscita di diversi mesi senza motivo valido.
Congelamento dell’età legale tra il 2026 e il 2028: effetti concreti per generazione
Il aumento progressivo verso i 64 anni è messo in pausa a partire dal 1 settembre 2026 per tutte le pensioni che entreranno in vigore a questa data o dopo. Le persone nate tra il 1964 e il 1968 vedono la loro età legale bloccata tra i 62 anni e 9 mesi e i 63 anni e 9 mesi a seconda dell’anno di nascita, e ciò fino al 1 gennaio 2028.
I nati dal 1 gennaio al 31 marzo 1965 sono i principali beneficiari: guadagnano sei mesi, passando da un’età legale di 63 anni e 3 mesi a 62 anni e 9 mesi. Per le generazioni dal 1966 al 1968, il guadagno si riduce progressivamente, ma rimane significativo in termini di trimestri contributivi risparmiati.
Raccomandiamo agli assicurati interessati di ricalcolare immediatamente la loro data di partenza prevista sul conto pensione Info Pensione. Un estratto conto individuale aggiornato prima della fine del 2026 consente di verificare se il congelamento modifica la data di apertura dei diritti, e quindi il calendario di liquidazione. Le informazioni pensione su Le Journal du Senior dettagliano le conseguenze di questo congelamento su ogni coorte.

Pensione progressiva a 60 anni: un leva di transizione poco sfruttata
Un decreto del 23 luglio 2025 abbassa la soglia di accesso alla pensione progressiva da 62 a 60 anni, per tutti i regimi, a partire dal 1 settembre 2025. I lavoratori del settore privato, gli agenti della pubblica amministrazione e le professioni liberali possono ora ridurre la loro attività mentre iniziano a percepire una frazione della loro pensione.
Il dispositivo rimane poco utilizzato. Molti assicurati ignorano che consente di cumulare attività parziale e pensione parziale senza decurtazione, a condizione di giustificare una durata minima di assicurazione. Il passaggio a tempo parziale deve essere formalizzato tramite un emendamento al contratto di lavoro, e la richiesta deve essere presentata a ciascuna cassa pensione interessata.
Punti di attenzione per le carriere lunghe
Il dispositivo carriera lunga interagisce con la pensione progressiva in modo talvolta sfavorevole. Dopo settembre 2026, un assicurato idoneo alla partenza anticipata per carriera lunga che opta per la pensione progressiva a 60 anni potrebbe trovarsi costretto a prolungare la propria attività di due anni se le condizioni di trimestri contributivi non sono soddisfatte al momento della liquidazione definitiva.
Osserviamo che la verifica dell’estratto conto carriera trimestre per trimestre, distinguendo tra trimestri contributivi e trimestri validati (disoccupazione, malattia), è l’unico modo per evitare questo tranello. Un trimestre mancante può ritardare l’uscita effettiva ben oltre la data inizialmente prevista.
Piano di risparmio pensionistico: saldi e scelte da monitorare
Il PER individuale concentra ora una quota crescente del risparmio pensionistico in Francia. I vecchi contratti Madelin e PERP non raccolgono più, ma i loro saldi rimangono attivi e trasferibili verso un PER.
- Il prelievo in capitale al 100% del PER al momento della liquidazione è possibile per l’acquisto della residenza principale o al momento della pensione, ma innesca una tassazione secondo le aliquote progressive sulla parte deducibile.
- Il prelievo in rendita vitalizia garantisce un reddito ricorrente, con una fiscalità alleggerita dall’abbattimento del 10% sulle pensioni.
- Il trasferimento di un vecchio PERP verso un PER individuale può generare costi (fino all’1% del saldo se il contratto ha meno di dieci anni), da mettere in bilancio con la flessibilità di gestione del PER.
La scelta tra capitale e rendita dipende dall’aliquota marginale di tassazione nell’anno di partenza. Un assicurato i cui redditi calano drasticamente nell’anno di liquidazione ha interesse a prelevare in capitale quell’anno piuttosto che distribuire la rendita su esercizi in cui i suoi altri redditi imponibili potrebbero risalire (redditi fondiari, ad esempio).

Verifica dell’estratto conto carriera: gli errori che costano trimestri
L’estratto conto individuale di situazione (RIS) può essere consultato in qualsiasi momento sul sito Info Pensione. Raccomandiamo una rilettura completa almeno cinque anni prima della data di partenza prevista, poiché i tempi di regolarizzazione superano spesso un anno in caso di anomalia.
Gli errori più frequenti riguardano tre tipi di periodi:
- I tirocini retribuiti effettuati prima del 2014, spesso non riportati dal datore di lavoro presso la cassa competente.
- Le periodi di disoccupazione non indennizzata, che danno diritto a trimestri assimilati a determinate condizioni, ma il cui riporto dipende dalla trasmissione effettiva tra Pôle emploi (diventato France Travail) e la CNAV.
- Gli anni di lavoro all’estero, al di fuori dell’UE, per i quali le convenzioni bilaterali di sicurezza sociale non coprono tutti i paesi né tutti i periodi.
Procedura di regolarizzazione
La richiesta di rettifica passa attraverso lo spazio personale dell’Assicurazione pensionistica. È necessario allegare i cedolini paga o le attestazioni del datore di lavoro corrispondenti ai periodi contestati. In assenza di giustificativi, la cassa può ricostruire la carriera a partire dalle dichiarazioni annuali di dati sociali (DADS), ma questi archivi non risalgono sempre oltre i trenta anni.
Un estratto conto corretto in anticipo evita soprattutto lo scenario più penalizzante: scoprire un trimestre mancante dopo la presentazione della domanda di liquidazione, il che può ritardare il primo pagamento della pensione di diversi mesi.
La finestra aperta dal congelamento dell’età legale fino al 2028 offre un utile respiro per completare queste verifiche. Per le generazioni dal 1964 al 1968, questo ulteriore termine è anche l’occasione per convalidare eventuali riacquisti di trimestri a un costo ancora contenuto, prima che i parametri possano eventualmente essere rivisti al rialzo.